Le regole del sesso

Dopo una doverosa introduzione in cui si è provato a far chiarezza su cosa sia il sesso e come ci si possa definire all’interno di esso, è utile parlare di alcune regole che devono necessariamente essere interiorizzate da ognuno di noi. Regole importanti, che ciascuno di noi dovrebbe seguire per vivere serenamente e in modo spensierato il priprio rapporto con il sesso, da soli o in compagnia.

Non esiste nessun manuale di buone maniere da poter seguire – a dispetto di quello che dicono alcuni sedicenti guru che promettono miracoli “per il buon sesso”.  Le regole di cui parlo io si basano solo sul buon senso e sulla buona educazione.  Che si stia vivendo una relazione o che si sia da soli, bisognerebbe tener presenti alcuni principi basilari.

Il RISPETTO è in assoluto la base fondamentale per vivere una sessualità sana e piacevole.  Senza di esso non ci sono i presupposti per andare molto lontano. È importante capire che prima di tutto bisogna essere rispettosi di sé stessi, solo in questo modo si riuscirà ad esserlo nei confronti degli altri. 

Il CONSENSO è un altro ingrediente necessario affinchè la nostra sessualità possa esprimersi al meglio. Il consenso presuppone una buona COMUNICAZIONE ed un buon ASCOLTO. Posso dare o negare il consenso e la mia scelta dovrà essere rispettata, sempre, anche nel caso in cui revochi il mio permesso e senza dover dare ulteriori spiegazioni. Una regola che, ovviamente, vale per tutte le parti coinvolte in un rapporto. 

La LIBERTA’ è un altro essenziale requisito che va considerato. Un diritto fondamentale di ogni essere umano e che come tale deve essere garantito non solo dalla legge, ma anche dalla società. 

Nel contesto relativo alla sfera sessuale, il concetto di LIBERTÀ è essenziale. Durante gli incontri, lavoro perché ciascun paziente si senta libero di esprimere la propria sessualità e perché – qualora l’identità sessuale non sia conforme all’idea sociale standardizzata – le persone si sentano accolte in un contesto privo di giudizio.

Per gli eterosessuali cisgender la strada è spianata, ma per tutte le altre persone non eterosessuali, ad oggi, purtroppo, la via è ancora piena di ostacoli messi dalla stessa società che dovrebbe accoglierli. Il compito di ognuno di noi dovrebbe essere quello di garantire a chiunque di esprimersi liberamente e senza paura del giudizio altrui. 

Non poteva mancare, all’ interno di questa sezione, un doveroso cenno alla comunità LGBTQiA+. Una comunità nata dalla necessità di contrastare la censura e il bisogno di dare voce ad alcune minoranze.  Un movimento importante, che si prefigge il compito di tutelare e garantire i diritti delle persone che popolano la comunità che hanno quindi un’identità di genere “non conforme agli standard” e che è nato per garantire quella libertà di cui sopra. 

La sigla LGTBQIA+ fu introdotta all’inizio del 2000 e inizialmente comprendeva solo lesbiche, gay, bisessuali e trans. Solo negli ultimi tempi si è aggiunta la Q di queer, la I di intersessuali e la A di asessuali.  Il simbolo + alla fine è stato introdotto per sottolineare la massima inclusione di tutte le definizioni di non conforme.  È una piccola parentesi che riprenderemo sicuramente in seguito, ma è fondamentale accennarne ora contestualizzandola nel principio del diritto alla libertà di espressione di ogni individuo.