Per disfunzione sessuale si intende un fenomeno multicausale e multifattoriale che provoca un’alterazione del benessere sessuale derivante da una mancata risposta ad uno stimolo adeguato. Riguarda sia persone di sesso maschile, sia quelle di sesso femminile. Le cause di una disfunzione sessuale possono essere di tipo biologico (quindi legate, all’età, alla situazione ormonale e agli effetti di una malattia o di un disturbo fisico) oppure di tipo psicologico. L’aspetto psicologico coinvolge, a sua volta, cause remote, legate ad aspetti individuali che scavano all’interno del proprio vissuto, e cause immediate, che impattano sulla relazione e sulla prestazione sessuale attuale. Le cause remote e quelle immediate molto spesso convivono e alle volte le cause remote possono attivare e rinforzare quelle immediate.
Tra le cause immediate riconosciamo soprattutto 4 attivatori: l’ansia, l’incapacità di gestire comportamenti sessuali efficaci, la sensazione di distacco dall’ attività sessuale, l’incapacità comunicativa.
L’ANSIA si attiva per diversi motivi, ma solitamente i più frequenti sono la paura dell’insuccesso, l’ansia da prestazione, e l’eccessiva preoccupazione di procurare piacere al partner. Qualunque sia la miccia che fa scatenare l’ansia, nel medesimo momento crea un circolo vizioso che si attiva ad ogni incontro sessuale, montando sempre più sentimenti negativi che poi impattano negativamente sulla vita sessuale, arrivando anche all’evitamento, meccanismo di difesa che ci mette al sicuro dal temuto fallimento.
L’ INCAPACITÀ DI GESTIRE COMPORTAMENTI SESSUALI EFFICACI riguarda persone che hanno una scarsa conoscenza delle dinamiche erotiche. Solitamente riguarda la popolazione più giovane e meno esperta, ma quando si tratta di soggetti più grandi le cause vanno ricercate nella scarsa consapevolezza delle risposte fisiologiche del proprio corpo e di quello del partner in seguito allo stimolo erotico, nella mancanza di conoscenza delle esigenze del partner. Un’altra causa determinante è l’acquisizione di conoscenze pericolosamente errate attinte dalla rete, come ad esempio motori di ricerca non verificati. Un’ altra insidia è l’accesso a materiale pornografico usato con scopo autodidattico. Soprattutto nella popolazione giovanile, questo tipo di materiale è utilizzato come fonte teorica da cui trarre insegnamenti.
Ovviamente tutto questo crea una base molto povera di sapere ed è invece terreno ricco di fraintendimenti e frustrazioni che impattano pericolosamente sul benessere sessuale.
La SENSAZIONE DI DISTACCO DALL’ ATTIVITÀ SESSUALE è una difesa psicologica che porta all’evitamento dell’attività sessuale o alla mancanza di partecipazione durante il sesso per una preoccupazione specifica legata al proprio aspetto fisico, soprattutto relativamente all’aspetto estetico dei propri genitali e alle proprie prestazioni sessuali. Durante l’atto sessuale si vive la propria prestazione come se ne fossimo spettatori, giudicando e commentando mentalmente tutto ciò che stiamo facendo, distaccandoci completamente da ciò che sta accadendo e per questo privandoci del piacere.
L’ INCAPACITÀ COMUNICATIVA è un aspetto che spesso si sottovaluta e che non si tende a prendere in considerazione con la giusta serietà. Per una coppia infatti parlare della propria sessualità è un elemento fondamentale per conoscere le esigenze e i desideri dell’altra persona. Di solito questo tipo di comunicazione è molto più attiva all’inizio della relazione e tende a calare col tempo; dunque lo sforzo che si deve compiere è quello di mantenere vivo il dialogo senza impigrirsi o dare per scontato che l’altra persona ormai ci conosce abbastanza bene per non dover spiegare cosa vorremmo. Una buona pratica, da non sottovalutare è dialogare anche durante l’attività sessuale, guidare con le parole e con i gesti l’altra persona sul nostro corpo è infatti fondamentale per imparare insieme a vivere momenti di grande appagamento raciproco.
Nella consulenza sessuale succede spesso che individuando le cause immediate che provocano la disfunzione sessuale, si arrivi alla risoluzione delle stesse in poco tempo, senza dover scavare troppo a fondo nelle cause remote.
il tema delle DISFUNZIONI DEL DESIDERIO SESSUALE è molto utile da affrontare perché facendone chiarezza potremmo rasserenarci su alcuni aspetti che temiamo poter essere patologici, ma che in realtà rientrano in una condizione fisiologica.
Può capitare di non sentire né il desiderio, né la necessità di intrattenerci sessualmente col partner. Questo calo del desiderio può derivare da diverse cause, ambientali, fisiche, psicologiche, ecc… può succedere che ci rendiamo conto che questo calo del desiderio stia intaccando l’equilibrio di coppia e questo pensiero ci induce a preoccuparci e a cercare una soluzione, alle volte alimentando dei circoli viziosi difficili da estinguere. In realtà potremmo semplicemente trovarci in un momento di calo fisiologico del desiderio, per i motivi sopraddetti e proprio per questo, una volta eliminato l’elemento di disturbo – esterno alla sfera sessuale – tutto torna alla normalità.
Di solito si parla di disfunzione del desiderio sessuale se il desiderio ipoattivo si prolunga per più di 6 mesi.
Una buona consulenza sessuale potrà aiutare la persona a fare chiarezza sull’origine del disturbo da desiderio ipoattivo e trovare la strategia giusta per poter ristabilire il proprio benessere sessuale.
Entrando nella specificità di genere biologico possiamo individuare disfunzioni che riguardano il sesso maschile oppure solo il sesso femminile.

Per gli uomini ritroviamo le disfunzioni erettili, ovvero l’incapacità di ottenere completamente un’erezione, la capacità di avere un’erezione, ma di non riuscire a mantenerla fino al coito, l’eiaculazione precoce oppure quella ritardata. Per ognuna di queste disfunzioni è fondamentale la raccolta anamnestica. Un buon consulente sessuale è capace di riconoscere una causa biologica da una psicologica e laddove non riesca a risolvere il problema da solo, è in grado di inviare la persona che segue, dal professionista più indicato, specialista medico oppure psicologo\psicoterapeuta.
Per le donne le disfunzioni sessuali derivano in gran parte da disturbi del dolore sessuale. Dispareunia, vaginismo e vulvodinia sono i nomi di quei disturbi che rendono difficoltoso se non addirittura impossibile il rapporto sessuale. Anche in questo caso è essenziale avvalersi della consulenza di un professionista che sappia individuare in modo preciso il tipo di disturbo in modo da poterlo trattare al meglio, di solito in parallelo col lavoro di uno specialista che lavori sull’aspetto clinico o psicologico.

La CONSULENZA SESSUALE è un percorso molto ben strutturato e studiato che ha lo scopo di riconoscere la causa di malessere legata alla sessualità, dal punto di vista fisico, emotivo e cognitivo.
Per far ciò mi avvalgo di strumenti ben precisi che, attraverso un percorso costruito ad hoc sul paziente, mi permette di trovare le soluzioni per poter affrontare il problema.
La consulenza parte da un’accurata raccolta anamnestica che approfondisce aspetti biologici e psicologici e socioculturali. Attraverso questa raccolta dati, instaureremo insieme un patto terapeutico in cui la fiducia reciproca è l’elemento fondante di tutto il nostro rapporto. Ci daremo del tempo in cui lavoreremo non solo teoricamente, ma anche nella pratica. In conclusione, valuteremo i risultati ottenuti e valuteremo come proseguire il percorso.
