Spesso demonizziamo il sesso occasionale, ovvero quello praticato con sconosciuti, perché associamo a esso il pericolo di contrarre malattie gravi, tra tutte l’HIV. In effetti il sesso con sconosciuti ci espone molto a questo rischio, ma non è detto che si debba per forza evitarlo privandoci del piacere che da esso deriva. Il modo giusto per affrontare il sesso occasionale è avere consapevolezza di alcune nozioni fondamentali e di poche semplici regole da seguire SEMPRE.
Innanzitutto parliamo delle infezioni sessualmente trasmesse, le IST. Sono una serie di malattie che si contraggono attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, sperma, liquidi vaginali, sangue.
La SIFILIDE o LUE, è causata dal treponema pallidum, una spirocheta che penetra nel corpo attraverso le mucose e la cute, raggiunge i linfonodi e nel giro di poche ore si diffonde in tutto l’organismo. Il rischio di trasmissione è di circa il 30% per ogni rapporto sessuale e l’infezione non dà immunità nei confronti delle successive esposizioni. Ha un’incubazione di 3-4 settimane. Si sviluppa inizialmente una papula rossa indolore in sede di infezione che rapidamente si ulcera (sifiloma). Le sedi del sifiloma, sono le zone genitali, l’ano e la bocca, nell’uomo e nella donna indistintamente. Una volta diagnosticata la sifilide può essere curata con l’assunzione dell’antibiotico penicillina. I dosaggi variano a seconda dello stadio in cui viene riconosciuta.
La CLAMIDIA è un’ infezione causata dal batterio Clamidia Trachomatis. L’infezione colpisce in prevalenza il sesso femminile, non per questo però gli uomini ne sono immuni. È una malattia per lo più asintomatica e se vi sono sintomi, sono lievi, come bruciore e irritazione vaginale o durante la minzione. Più l’infezione progredisce, più i sintomi saranno diffusi anche all’addome. Se non riconosciuta e non curata, potrebbe interferire nella funzionalità degli organi riproduttivi. È consigliabile effettuare un tampone vaginale o cervicale, o un test colturale delle urine qualora ci siano anche lievi disturbi ai genitali o al tratto urinario. La clamidia si cura con una cura antibiotica mirata.
La GONORREA, insieme alla sifilide e alla clamidia, è considerata una delle IST più diffuse a livello mondiale. È causata da un batterio, il Neisseria gonorrhoeae. Infetta l’uretra dell’uomo e le vie urogenitali della donna perché trova in queste zone anatomiche, calde ed umide, il terreno perfetto per riprodursi e sopravvivere. Nelle persone di sesso maschile, la gonorrea è conosciuta anche come “scolo”, poiché uno dei sintomi è la fuoriuscita dall’uretra di un liquido di un colore bianco, giallo o verdognolo. Altri sintomi possono essere prurito e bruciore durante la minzione, dolore e gonfiore testicolare, aumento delle secrezioni vaginali. Può interessare anche la zona anale, procurando prurito, perdite dall’ano, sanguinamento.Anche per questa infezione, la cura è antibiotica.
l’ HIV è il virus dell’immunodeficenza umana. A differenza delle altre malattie descritte in precedenza, questa è causata da un virus e pertanto la sua cura non può essere con un antibiotico. A oggi non ci sono cure o vaccini che guariscono definitivamente la malattia, ma la ricerca sta facendo molti passi in avanti in questo senso. Ciò che si può fare dopo la sua diagnosi è tenere sotto controllo la proliferazione del virus attraverso un periodico controllo medico e l’assunzione di associazioni di farmaci che permettono di bloccare la riproduzione del virus e rallentare il suo attacco al sistema immunitario dell’ospite. In questo modo si può addirittura fermare la progressione della malattia. Le manifestazioni sintomatiche dell’HIV sono facilmente confondibili con manifestazioni simil-influenzali, febbre, linfonodi ingrossati, dolori articolari e muscolari e sudorazioni notturne. Poiché il virus è subdolo nella sua manifestazione sintomatica, è importante eseguire il test dell’HIV periodicamente, tutti, indistintamente, anche le coppie monogame, ma soprattutto se si è sessualmente attivi con più di un partner. Ci tengo a sottolineare che avere un partner fisso non ci pone comunque in sicurezza rispetto alla malattia.
Ho elencato queste malattie perché sono le più comuni e le più facili da contrarre. Non voglio allarmarvi inutilmente, è per questo che mi preme informarvi che seguendo poche e semplici regole è difficile ammalarsi. Ovviamente il modo più efficace per non contrarre queste infezioni è quello di non praticare sesso. Ma diciamocelo chiaro, per chi ha interesse a provare piacere con altre persone, l’astinenza è la strada più inutile da intraprendere: Perché privarci di qualcosa di sano e piacevole per paura di ammalarci? Per questo la regola più importante è vivere la propria sessualità liberamente, ma sempre in sicurezza. Il preservativo è il nostro primo alleato. Non solo è un metodo anticoncezionale, ma anche un’efficacissima barriera contro le IST. Seguendo lo stesso principio, da un po’ di tempo esistono i preservativi orali, per dare la possibilità di proteggersi anche durante il sesso orale. Il principio è quello delle dental dams usate dai dentisti durante alcuni interventi odontoiatrici. Ce ne sono in commercio di diversi tipi, facilmente acquistabili sulle piattaforme di e-commerce, ma si possono realizzare con facilità utilizzando un profilattico. Analogamente esistono anche i preservativi vaginali i quali sfruttano lo stesso principio di quelli orali. Questi preservativi, come quello più comune, sono molto semplici da gestire, occupano infatti poco spazio e sono semplici da utilizzare.
Prima di usare il preservativo con il partner il consiglio è quello di fare un po’ di pratica da soli. Durante la masturbazione, se si è dotati di pene, in modo da avere una buona manualità che ci permetta di mantenere alta l’eccitazione durante l’inserimento del profilattico durante l’amplesso. Ci sono anche metodi simpatici per coinvolgere la persona con cui ci stiamo intrattenendo. Basta usare un po’ di fantasia!
Mi raccomando il preservativo va usato sempre!
– anche quando la nostra partner assume la pillola anticoncezionale
– anche se abbiamo una relazione monogama
– Anche se conviviamo
– ANCHE SE LA PERSONA CON CUI STIAMO PER FARE SESSO CI DICE CHE NON HA IST
